Cremona 330 Km da Venezia

sabato, maggio 24

Ieri siamo partiti da Polesine Parmense con un pò di ritardo. Eravamo veramente attrezzati. Il supporto datoci da Massimo di Legambiente e Stefano è stato fondamentale. Il vento ci ha aiutato ma senza il loro aiuto e qualche traino nei momenti di maggiore difficoltà non saremmo passati: l’argine era impraticabile e quindi anche i nostri famosi traini non sarebbero stati possibili.
La navigazione è stata molto bella con tratti di vento buono alternati a calme assolute. In barca Vitaliano sale dopo un paio di km dalla barca appoggio (mi sembra impossibile avere una barca appoggio che porta tutti i bagagli e ci alleggerisce di una trentina di chili). Provo a metterlo ai remi: di malavoglia inizia a vogare. Non passano tre colpi di remo che Manitù decide che è meglio mandarci vento piuttosto che offrire un tale supplizio ad un uomo del fiume. Appena Vitaliano percepisce l’alito impercepibile dai più, molla tutto e si insedia al timone.
Sosta stupenda in un ristorantino per il caffè dopo la confluenza dell’Ongina.
Il fiume è stupendamente pieno e si sente tutta la sua potenza. Ritorna giovane.
Ripartiamo e ci serve un tiro. Adesso spinge.
A quattro km da Cremona ritorna il vento. Il temporale che ci seguiva è qui. Inizia a piovere e noi, incuranti dei 7/8km di corrente filiamo a 5 km/h.
Sembra tutto bello e lo è. Vediamo il ponte ferroviario e il Torrazzo (che in realtà avevamo già visto prima). Arriva un motoscafo a tutta birra..Un uomo forte, dai capelli bianchissimi occhi azzurri e vivaci si mette quasi sull’attenti.. non ho dubbi: Catullo. Armando Catullo, il gentile uomo del fiume che ancora prima della partenza ci aveva invitati nella sua splendida casa galleggiante..Eccolo qui, con un altro personaggio straordinario che ci accoglierà con tutta la sua gentilezza, Annibale Volpi. Sotto una pioggia scrosciante sento tutto il loro calore umano che già ci scalda. Arrivo poi ancora a traino negli ultimi 800 mt perchè la corrente è invincibile ed il vento se ne va’ altrove, tanti amici nella casa che ci sembra rovente. Stefano e Massimo ritornano a Polesine sotto una pioggia fortissima. Grazie ragazzi mi avete dato una grande mano! A presto.

Cremona ci ha accolto con grande amicizia. La cena che Armando ci offre è super e Roberta e Vitaliano si fermano con noi. Bei racconti sul fiume, su questo fiume che mi sembra sempre più grande e gli uomini che lo hanno gestito ed umiliato per i loro miseri capricci di possesso, sempre più più piccoli.
Saluto Vitaliano e Roberta. Due grandi anime. A presto.
Domani vi racconterò di quando il grande Gatti, detto Micio mi farà visitare la gloriosa Società canottieri Flora, un luogo di delizie e civiltà.

Un grande abbraccio a tutti

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