Asti A sud di nessun nord, nomadi e stanziali

domenica, giugno 1

Eccoci finalmente a terra ad Asti, anche se poco asciutti perchè piove e se piove… la barca tra le vie di Asti portata a braccia desta scalpore ma trova una splendida collocazione nella corta antica di un vecchio palazzo dove si tiene il festival A SUD di NESSUN NORD, dell’associazione NOMADI e STANZIALI che ci ospita www.nomadiestanziali.it dove in un ex chiesa e nei cortili di un palazzo del ‘700 si esibiscono in artisti originali, e vengono presentati foto, video e racconti di viaggiatori controcorrente, viaggi esperienze nello spirito dei vecchi esploratori, al limiti delle possibilità umane, per sfidarsi, per superare ancora laddove possibile le soglie del conosciuto e varcare le proprie colonne d’ercole personali, i propri limiti fisici e mentali..
Viaggi in canoa lungo il Rio delle Amazzoni, giro del mondo i bici, a pieni sulle dune del deserto etc
Quando il viaggio è una necessità impellente una ragione di vita, un moto dell’animo che ci fa sentire vivi e ci insegna tanto, in un epoca di viaggi pacchetto organizzati all inclusive si riscopre il significato vero di viaggiare, e si impara che anche stando fermi il vero viaggio è avere nuovi occhi non andare in luoghi nuovi, e che il vero arricchimento non è avere nuove cose ma nel pensare in modo nuovo…
Qui incontriamo questa umanità varia che qui si incontra in modo spontaneo e fa festa intorno a questo sentire comune;
La nostra barca è al centro della festa e desta molta attenzione e sentiamo tanto calore umano e solidarietà verso la mostra missione,
MI hanno raggiunto anche gli amici che hanno partecipato al progetto Bruno, Marco, Sandro, Linda etc intanto il Ns PO s’ingrossa ed è ora al centro dell’attenzione mediatica, nell’attesa di riaverci con lui in acqua, tra pochi giorni infatti (dopo una breve volo in Albania per una puntata di Linea Blu), la barca sarà di nuovo in acqua e corrente permettendo tenteremo di risalire ancora un po il Po prima di mettere prua a est e ripercorrere il cammino a ritroso verso il Delta e Venezia che con le sue acque calme ci attende. Ritorniamo pieni di affetto di ricordi di insegnamenti che il grande fiume ci sta dando.., grande non perchè è il più lungo fiume d’Italia ma perchè ora ne copiamo la forza potente ed l’energia contro cui non ci si deve frapporre, ma bisogna capire e andare con lui, confluire nella sua forza e alimentarsene con rispetto e attenzione senza imporre sempre gli interessi umani alla natura che invece si autoregolamenta da sola e continua la sua vita anche se l’uomo crea danno senza capirlo in fondo proprio a sè stesso…

Grazie Marco, Bruno, Linda, Marisa, Gigi, Luciano, Mimma, Gigi e tutte le meravigliose persone che amano e creano ogni anno questo meraviglioso festival. Un duro lavoro per dare bellezza ed interazione tra anime belle.

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