Ancora fermi a Piacenza Grazie a sud di nessun nord

martedì, giugno 3

Il festival A sud di nessun nord è finito. Ho incontrato persone generose e felici di esserlo. Tutti hanno lavorato molto per regalare energia, occasioni di scambio, di curiosità scatenanti, nel senso che tolgono le catene delle diffidenze e delle paure. Liberati si vive meglio.
Francesca Ferrando, fantastica autrice di Belle anime Porche (Feltrinelli) Riondino, Vergassola, Mimmo Candido, Cirri con i”matti” a Pechino in treno, Di Stefano con i matti attraverso l’oceano in barca e tutti i matti intorno..ancora Franco Monnet e l’amazzonia, Olmo e la maratona del monte Bianco di 163 Km e 9000 mt di dislivello vinta a 60 anni..che mondo sarebbe se ci fossero persone così..forse si fermerebbe..la eroicità della quotidianità sarebbe dimenticata forse..i concerti di Jino Touche, bassista di paolo conte, della banda Osiris e mille altri geni. Fantastico A sud di nessun nord!
Grazie al grande factotum gianluigi Porro, l’organizzatore che ha portato ad Asti i nomi più grandi della musica, della letteratura, dellìavventura e che ieri sera mentre tutti facevano gli ultimi brindisi era già con altri amici a smontare le panche nella bellissima piazza San Martino; grazie a Gigi Pistone, graaandee Gigi a presto in barca, Mimma Bogetti anche lei grandissima anima della Cascina del Racconto di Asti, poi Alessandro Santero, primo navigatore del Tanaro con una zattera seicentizzata, Paola, Luciano che mi ha aiutato a stampare i cartelli informativi sulla barca esposta e le altre anime generose del festival..grazie, grazie e grazie ancora!!
Asti è una città che non si merita queste persone perchè non fa nulla per aiutarli. Troppo poco. Anzi li ostacola nascondendosi dietro stupide e preistoriche definizioni di veteropolica: i rossi, i neri i gialli. Imbecilli ottusi. pensate che Marco Scurati quando ha chiesto all’ A.P.T. (Azienda Promozione Turistica..credo..ma forse ad Asti significa qualcos’altro..), sita a 200 metri scarsi da sud di nessun nord,-DOVE E’ IL FESTIVAL?- gli hanno chiesto con gli occhi sgranati-SCUSI, MA QUALE FESTIVAL?
Un fiore nel deserto forse non può vivere ma un deserto si potrebbe riempire di fiori. Forse.
In bocca al lupo ragazzi! Che il Diavolo Rosso torni a dare quello che ha sempre dato: cultura della fratellanza e della conoscenza. Io vi ringrazio per l’ospitalità e lo spazio che ci avete concesso. Spero di riuscire ad aiutarvi un poco.

Dopo questa parentesi di ricchezza ora vado in Albania per tre giorni, invitato da linea blu per parlare dell’ultimo viaggio fatto in barca lungo le coste albanesi durantre il quale ho scritto con Bruno Porto un diario di viaggio e portolano e realizzato un documentario. Albania felix. Sono felice di tornare in Albania e dispiaciuto di non proseguire subito. Vita intensa e bella.

Il Po è ancora in piena e sarebbe stupido ripartire. Quindi approfitto di questa pausa per accettare l’invito della rai, Speriamo che serva a far si che le coste albanesi vengano rispettate.

Vi abbraccio e vi saluto. Credo che ripartiremo sabato verso Arena Po e poi Pavia e poi Torino e tutto quello che sta in mezzo.
Sanin po g

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