Pronti per la discesa e..in discesa tutti i santi spingono.

venerdì, giugno 27

Digerito il dispiacere per la fine della risalita ci apprestiamo a ridiscendere il fiume. Se non avete voluto salire a bordo per paura della fatica, e vi comprendo, credetemi, ora è il vostro momento. Non abbiate paura a contattarmi alla nostra mail unaltropo@yahoo.it. Sul DOVE SIAMO, nella home page, potete seguire la nostra posizione inviata dal nostro gps a bordo e prevedere le tappe successive. penso che la ridiscesa durerà circa 10 giorni (Grande Fiume permettendo). Da dove sono ora a Venezia sono circa 436 km. Spero di farne almeno 50 al giorno, aiutato dalla corrente.

Attendo vostre notizie. Un abbraccio e grazie a tutti voi per averci seguito

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2 Risposte to “Pronti per la discesa e..in discesa tutti i santi spingono.”

  1. Giorgio Mussi Says:

    Il fiume è serio,non mente;parteggio per “Lui” quando con la sua semplice forza e naturale potenza stravolge anche i propositi più genuini e ingenui.
    Sapevo che aresti incontrato grodde difficoltà dopo la confluenza con il Ticino e ho comunque sperato anch’io ,ingenuamente, che saresti riuscito a superarle per coronare il tuo ambizioso proposito piemontese e torinese.Secoli fa i veneziani scelsero Pavia come ultimo loro porto e non credo che lo fecero per simpatia verso la città o per i luoghi, ma semplicemente per una questione orografica e di conseguenza di logica semplice. L’orografia del grande Eridano,nonostante lo stupido accanimento dell’uomo,è rimasta abbastanza immutata e tu ,facendo questo viaggio, hai subito capito che se vuoi essere in sintonia col fiume stesso devi solo assecondarlo,puoi
    qualche volta, usare qualche astuzia,alla fine, al rendiconto finale è lui che garbatamente ti dice “io sono fatto cosi”; se mi vuoi cambiare devi colpirmi al cuore con i tuoi stupidi mezzi,
    puoi fare una diga, un inutile canale e facendo questo, piccolo uomo, uccidi solo te stesso,percorrimi pure con i tuoi potenti motori ma sappi che tu ed essi avrete vita brevissima, mentre io esisto da secoli ed ho visto già sprofondare in me l’ambizioso proposito di Fetonte.
    Caro Giacomo, avrai notato in questo tuo invidiatissimo viaggio,
    come anche il linguaggio,le parole,le espressioni dialettali,vengono come trasportate dalla corrente;termini simili li trovi lungo le sponde a Piacenza come a S.Zenone e termini emiliane od addirittura veneti giungono sino a Pavia.
    Dopo il ponte della Becca anche i termini linguistici ed i dialetti cambiano con rapidità sempre maggiore;sulle sponde certe frasi sembra che debbano sincronizzarsi con la veloce corrente,per risalire devi cambiare rapidamente tattica,cambiare sponda,cercare un improbabile posto dove la corrente ti sia amica ed adeguare il tuo orecchio ad una nuova fonetica in rapida evoluzione.
    Concludo condividendo con te la “SINCERITà” del tuo viaggio
    e la tua saggia decisione ripettosa di ciò che ancora di vero,
    in questa martoriata pianura plasmata dall’Eridano, esiste.
    Se tornando a valle senti la tentazione di una meta pavese sarò senz’altro contento di scambiare un abbraccio sul fiume e di far “toccare” i legni delle nostre due imbarcazioni, se non ti rivedo ora sò che un giorno una mia barca verrà umilmente a bussare da te in laguna.
    Ciao Giorgio

  2. Giacomo Says:

    Che belle parole che esprimono verità. Grazie. Ci vediamo a Pavia. penso domani sera.


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